Erano le sette di sera di una calda serata di maggio, come d’abitudine la famiglia ALbarini stava iniziando a cenare. ALessandro, un curioso bambino con grandi riccioli biondi di 8 anni, spalancando i suoi grandi occhi azzurri chiede a mamma ALessia: “Mamma mamma, come nasce e cresce l’insalata?”

Mamma ALessia risponde: “Tesoro, questa insalata è molto speciale, fatta apposta per te!”

Sempre più curioso, Alessandro, sporgendosi dalla sedia, esclama: “Mamma, da dove viene?”

La mamma sorridendo fra sé risponde ad Alessandro: “È nata in un campo magico, dove tanti piccoli lattughini crescono felici sotto il sole, nutriti dall’anidride carbonica, un gas amico che gli dà tutte le energie di cui ha bisogno per diventare grandi e forti.”

“Quando è diventato un grande lattughino, ALdino, sporco e pieno di terra, viene lavato con acqua disinfettata con ozono, un gas che distrugge tutti i batteri e i bacilli cattivi e lo fa diventare buono e fresco. Poi ALdino viene confezionato in un sacchetto bello, grande e colorato. Nel sacchetto, però, non è da solo, ma gli fanno compagnia tre amici: capitan azoto, mastro ossigeno e madama anidride carbonica che gli permettono di respirare e mantenersi a lungo più fresco.”

“Dalla fabbrica dove è stato confezionato, ALdino inizia il suo lungo viaggio verso la città. Durante il viaggio ha bisogno di restare al fresco, non sopporta una temperatura di più di 10 gradi! È necessario quindi un trasporto refrigerato ad una temperatura controllata.”

“Una volta arrivato in città, il lattughino viene trasportato dal camion al supermercato dove finisce in uno scaffale pieno di ortaggi e verdure colorate, dove il papà lo va a comprare ogni settimana.”

“ALessandro hai capito perché ALcino è così speciale? Perché sulla tavola è bello, verde e pieno di sali minerali e vitamine che ti aiutano a diventare forte e grande!”

 

Autori:

Antonio Vercellesi; Elena Girolami, Andrea Dichiara, Donato Robbe, Maurizio Bartolozzi, Maurizio Tavella, Emanuele Dionisio, Vittoria Guagliagnone, Antonino Capuano, Luigi Nola, Thierry Duboudin

Illustrazione di Anna Sutor